ROBERTO DI LODOVICO · IL MIO PERCORSO

La curiosità,
diventata metodo.

Sistemi, sicurezza, sviluppo web e SEO. Un percorso che oggi porto nella progettazione di automazioni e soluzioni AI utili al lavoro delle persone.

Mi interessa capire come funzionano le cose, come si collegano e dove possono migliorare. È il filo che unisce le mie prime esplorazioni informatiche al lavoro che svolgo oggi con aziende e agenzie.

Roberto Di Lodovico
Roberto Di LodovicoSviluppo web · SEO/GEO · Automazioni · Intelligenza artificiale

UN FILO CHE CONTINUA

Capire i sistemi.
Ascoltare le persone.

La curiosità mi ha portato a esplorare tecnologie diverse. L’esperienza mi ha insegnato a collegarle alle esigenze concrete di chi le utilizza.

Ho iniziato con lo ZX Spectrum e il Commodore 64, per poi passare ai PC. Volevo capire cosa c’era dietro il funzionamento di una macchina e quali possibilità potevo costruire con gli strumenti a disposizione.

Nel tempo questa spinta è diventata un modo di lavorare: osservare, fare domande, progettare e verificare. Ogni esperienza ha aggiunto un punto di vista, dalla sicurezza dei sistemi alla chiarezza di una pagina web.

LE TAPPE PROFESSIONALI

Esperienze diverse.
Una visione che si amplia.

Un percorso costruito attraverso esplorazione, lavoro sul campo e confronto con le persone. Queste sono le esperienze che hanno formato il mio approccio.

  1. LE PRIME ESPLORAZIONI

    Dai primi computer al mondo dei PC.

    ZX Spectrum e Commodore 64 sono stati il punto di partenza. Il passaggio ai PC ha aperto altre possibilità di sperimentazione e alimentato il desiderio di capire il funzionamento dei sistemi.

  2. LINUX, BSD E SICUREZZA

    Comprendere ciò che sostiene il sistema.

    Ho esplorato il mondo Linux con distribuzioni come Slackware, Debian e Red Hat, utilizzando anche sistemi della famiglia BSD come FreeBSD e OpenBSD. Ho approfondito la sicurezza informatica con strumenti come Snort, Firewall-1 e soluzioni basate su Linux.

  3. SVILUPPO WEB ED E-COMMERCE

    Portare la tecnologia nell’attività quotidiana.

    Ho esteso il mio lavoro alla realizzazione di siti ed e-commerce, utilizzando Magento, PrestaShop, WordPress e WooCommerce. Qui infrastruttura, contenuti e utilizzo da parte delle persone hanno iniziato a incontrarsi sempre più spesso.

  4. SEO E COLLABORAZIONI CON LE AGENZIE

    Trasformare le competenze in un lavoro condiviso.

    Negli ultimi anni ho collaborato con agenzie di Roma. Con F Digital, agenzia di digital marketing e finanza agevolata, ho iniziato come SEO specialist, confrontandomi quotidianamente con professionisti esperti anche nell’organizzazione del lavoro. Ho poi proseguito nello sviluppo web, contribuendo all’organizzazione di progetti importanti e complessi. La collaborazione è tuttora attiva.

  5. AUTOMAZIONI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

    Mettere l’esperienza al servizio di nuove possibilità.

    Oggi esploro strumenti AI e piattaforme di automazione, portando con me l’esperienza maturata nei sistemi, nella sicurezza, nel web e nella SEO. Mi aiuta a valutare dove una soluzione può essere utile, come collegarla e quali controlli mantenere.

IL METODO DIETRO IL PROGETTO

Uno storico chiaro.
Un lavoro condivisibile.

Mi piace costruire progetti che possano essere compresi, ripresi e migliorati nel tempo. Versionamento, organizzazione e comunicazione aiutano a dare continuità al lavoro, anche quando coinvolge altri sviluppatori.

Git: tracciare e collaborare.

Utilizzo Git per mantenere uno storico delle modifiche, confrontare le versioni e recuperare stati precedenti. Un repository organizzato e accessibile ai collaboratori autorizzati facilita la revisione del codice, il riutilizzo e il passaggio di consegne.

Asana: organizzare il lavoro.

Utilizzo Asana per organizzare attività, priorità e avanzamenti. Oggi questa organizzazione può collegarsi alle automazioni: eventi e cambiamenti nelle attività diventano punti di avvio per flussi concordati, anche con supporti AI.

Telegram: bot e processi.

Realizzo bot Telegram integrati con n8n, OpenClaw, Hermes Agent e altri strumenti di automazione e intelligenza artificiale. Li uso come interfacce operative per inviare richieste, avviare azioni, interrogare sistemi e monitorare i processi, collegando gli strumenti in base alle esigenze del progetto.

EVOLVERE CON IL CAMBIAMENTO

Il cambiamento è una condizione.
Adattarsi è una competenza.

L’intelligenza artificiale apre nuove possibilità di costruire e collegare sistemi. Le esploro cercando un’utilità concreta per il lavoro, con attenzione ai limiti e alle verifiche necessarie.

Esplorare

Provare strumenti e approcci diversi per comprenderne possibilità, vincoli e condizioni di utilizzo.

Collegare

Portare l’AI dentro un processo, insieme a strumenti, informazioni e responsabilità delle persone.

Verificare

Valutare qualità, funzionamento e costi, osservando ciò che accade nell’utilizzo reale.

Combinare modelli, costruire flussi.

Mi piace combinare i modelli di OpenAI e Anthropic nelle automazioni e sto sperimentando anche quelli della famiglia Qwen. Scelgo e collego i modelli in base al compito, alla qualità delle risposte e ai costi di utilizzo.

Tra gli strumenti che utilizzo e sperimento ci sono Codex di OpenAI, Claude di Anthropic, Google Antigravity, OpenClaw, Hermes Agent e n8n. Mi interessa come queste possibilità possano lavorare insieme dentro un processo utile e controllabile.

Logo Git di Jason Long · CC BY 3.0.

FinOps: capire anche quanto costa.

Mi piace integrare nelle automazioni moduli di controllo dei costi, con un approccio FinOps. Dove i fornitori lo consentono, interrogo tramite API i dati di consumo e i costi rendicontati, per dare alle aziende un quadro più concreto del costo di utilizzo dell’AI.

Distinguo i costi disponibili dai fornitori dalle stime necessarie a completare il quadro, tenendo conto dei tempi di aggiornamento dei dati. L’investimento iniziale per realizzare la soluzione viene considerato separatamente dai costi ricorrenti di modelli, infrastruttura, servizi e manutenzione.

L’obiettivo è poter valutare il tempo recuperato insieme a ciò che serve per far funzionare il sistema, e capire come cambia la spesa al crescere delle attività.

QUELLO CHE PORTO NEI PROGETTI

L’esperienza trova valore
quando diventa utile.

Comprendere l’esigenza, scegliere con criterio e realizzare qualcosa che le persone possano usare.

Guardo un progetto nelle sue relazioni: il sito con i contenuti, i contenuti con la ricerca, i dati con i processi e i processi con chi li svolge ogni giorno.

Il mio obiettivo è recuperare tempo, semplificare i passaggi e valorizzare il lavoro delle persone. È il criterio con cui porto automazioni e AI dentro una soluzione.

«La curiosità mi porta a esplorare. L’esperienza mi aiuta a scegliere.»

Il filo che unisce il mio percorso

UN PROGETTO COMINCIA DAL CONFRONTO

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Un sito da migliorare, un processo da semplificare o una possibilità da esplorare.
Partiamo dalla tua realtà.

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